Un’Europa più forte e più sicura nel nuovo ordine mondiale
Senza un rafforzamento del ruolo dell’Europa per quanto riguarda la politica estera, la difesa e la sicurezza comune le conseguenze rischiano di essere drammatiche per tutti noi: serve più Europa, e soprattutto serve un’Europa in grado di affermare il proprio ruolo di baluardo dei valori democratici e delle libertà in uno scenario globale profondamente mutato.
È questa la “voce” degli iscritti del Pd di Bagno a Ripoli emersa nel corso dell’assemblea comunale riunitasi ieri. Una voce che, seppure con varie sfumature, vuole rappresentare un contributo di idee e di impegno anche sul territorio: sabato scorso la partecipazione, con un’ampia delegazione, alla manifestazione di Roma, nei prossimi giorni un dibattito organizzato a Grassina dall’Unione comunale proprio sui questi temi.
“Dove va l’Europa?” è il titolo dell’iniziativa che si svolgerà lunedì 24 marzo (ore 21,15) alla Casa del popolo di Grassina per riflettere sulla situazione geopolitica e sugli scenari internazionali. L’incontro, moderato dal giornalista Fabrizio Morviducci, sarà aperto da un saluto del sindaco Francesco Pignotti e vedrà gli interventi di Simona Bonafè, deputata del Partito democratico, di Serena Spinelli, assessora regionale con delega alla cooperazione internazionale, di Andrea Borelli, storico all’Università di Pisa, e di Rodolfo Ragionieri, già professore di Relazioni Internazionali all’Università di Sassari.

A fare gli onori di casa sarà il segretario dell’Unione comunale, Andrea Bencini, per il quale «sarà necessario partire proprio dal pensiero dei nostri militanti nel corso dell’ultima assemblea».
«Al di là del dibattito interno a Pd sulla questione del riarmo – spiega – dalla nostra base emerge con forza la preoccupazione per la delicata posizione in cui vengono a trovarsi l’Europa e l’Italia nel contesto del nuovo ordine mondiale, che con l’avvento al potere di Trump ed il consolidamento dell’asse con Putin sta stravolgendo gli equilibri nell’Occidente e nell’intero pianeta, con conseguenze inimmaginabili».
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